Controllare la pressione degli pneumatici dell’auto è una di quelle cose che va fatta regolarmente e che spesso, invece, viene trascurata dagli automobilisti al pari del cambio gomme, i quali ancora fanno un po’ fatica a considerarle fondamentali operazioni di manutenzione ordinaria.
Pressione pneumatici: tutto quello che c’è da sapere sul corretto gonfiaggio delle gomme
Circolare con pressione sbagliata delle gomme, sia essa in eccesso o in difetto, è la causa di diversi problemi come aumento dei consumi, stabilità deficitaria dell’auto durante la marcia, stress eccessivo di alcuni componenti meccanici dell’auto, usura irregolare del battistrada e deterioramento accelerato degli pneumatici con il rischio di esplosione degli stessi.
Per evitare che tutto ciò possa accadere è quindi consigliabile controllare la pressione pneumatici frequentemente, magari approfittando delle soste per fare carburante dal benzinaio oppure in maniera autonoma procurandosi un compressore d’aria e un manometro (anche di qualità hobbistica).
Qual è la pressione corretta degli pneumatici e come controllarla correttamente?
La giusta pressione delle gomme è specifica per ogni tipo di vettura e pneumatico. Solitamente è indicata da una tabella pressione pneumatici presente nella documentazione tecnica della propria vettura (libretto uso e manutenzione), oppure evidenziata in un apposito adesivo presente sull’auto nella parte interna di portiere, cofano motore o bagagliaio.
La pressione delle gomme è indicata in bar e, per la maggior parte delle berline, questa varia tra gli 1,8 e i 2,2 bar, con alcuni casi in cui il valore consigliato dal costruttore può arrivare anche a 2,5 / 2,6 bar. Questi valori limite sono riferiti alla pressione massima che gli pneumatici auto possono sopportare quando la vettura è a pieno carico, e non come erroneamente si crede al valore massimo assoluto di pressione che le gomme possono reggere. Bisogna anche tener presente che pneumatici anteriori e posteriori vanno gonfiati a pressioni diverse, con i primi che devono avere un valore più alto rispetto al retrotreno in quanto sopportano un maggior carico.
Va comunque considerato che una pressione troppo oltre il limite indicato potrebbe causare seri problemi di aderenza e guidablità della vettura (e un aumento del rischio di esplosione in caso di urti o buche dell’asfalto), mentre una pressione eccessivamente bassa porta a usura eccessiva degli pneumatici, stress dei componenti meccanici e aumento dei consumi, compromettendo comunque la sicurezza di guida.
Il controllo della pressione delle gomme va fatto quando queste sono fredde e con l’auto parcheggiata in piano: nel caso già a occhio ci si dovesse accorgere che le ruote sono sgonfie, è possibile comunque percorrere con prudenza qualche chilometro per raggiungere la stazione di servizio più vicina se non si ha l’attrezzatura giusta per provvedere al gonfiaggio degli pneumatici.
nel caso la vettura sia dotata di un sistema di controllo della pressione degli pneumatici che avverte il guidatore quando le gomme sono sgonfie, dopo aver gonfiati correttamente gli pneumatici sarà necessario fare un reset dell’indicatore sul computer di bordo dell’auto, seguendo le indicazioni che trovate sul libretto di uso e manutenzione.
Consigli utili
È sempre consigliabile controllare la pressione delle gomme almeno una volta al mese e comunque prima di qualsiasi spostamento lungo in maniera tale da evitare spiacevoli inconvenienti, ricordandosi anche di non dimenticare di controllare anche la pressione della ruota di scorta nel caso l’auto ne fosse dotata.